Oggi riflettevo riguardo la decisione di inserire Gdebi-kde sulla nuova Kubuntu Gutsy 7.10 (da ieri ufficialmente BETA): si puo’ considerare una vera novita’ oppure c’e’ di meglio?

Certamente, come ne abbiamo discusso sul nostro forum, ne avranno ampiamente discusso anche nelle varie comunita’ internazionali, e la necessita’ di adottare un manager per i singoli pacchetti debian anche per Kubuntu deve essere arrivata ai piani alti.
Oggi, di default (ma solo per chi installa direttamente la versione 7.10), possiamo disporre di questo programma..Gdebi-kde, originariamente pensato per Ubuntu e successivamente portato anche su kde.

Per installare questo programma:

sudo apt-get install gdebi-core gdebi-kde

Mentre gli utenti gnome installeranno:

sudo apt-get install gdebi gdebi-gtk

Ora, qui bisogna fare un po’ di chiarezza.

Gdebi risolve le dipendenze in automatico?
Risposta: si e no

Andiamo su Getdeb e scarichiamo un pacchetto per il quale sappiamo esistono delle dipendenze che non abbiamo ancora installato. Se abbiamo KDE Liferea (un lettore di feed in gtk) potrebbe fare al caso nostro: liferea_1.4.3b-1~getdeb1_i386.deb
Dal momento che oltre al pacchetto Liferea, su Getdeb, vengono distribuiti anche i pacchetti dal quale Liferea dipende..e’ impossibile che Gdebi possa risolvere le dipendenze, perche’ quella determinata versione non corrisponde con quella dei repository:

Gdebi e’ in grado di risolvere da solo le dipendenze quando installiamo un pachhetto debian che proviene dai repository. Ma sarebbe un controsenso perche’ se il .deb proviene dai repository possiamo installarlo con apt-get invece che scaricarlo manualmente dalla rete..anche per chi ha bisogno di scaricare dei pacchetti .deb dai repository ufficiali Ubuntu (da internet) Gdebi non fornisce un grande aiuto.
Prendiamo Liferea, quello dei repository, e installiamolo con Gdebi: liferea_1.4.2-0ubuntu1_i386.deb:

Se siamo connessi a internet, questa volta Gdebi installera’ automaticamente le dipendenze trovandone la corrispondenza di versione nei repository.

Gdebi va a sostituire il non tanto apprezzatissimo Kubuntu package menu..pratico ed immediato, ma probabilmente poco attraente visto che il processo di dpkg non e’ nascosto all’utente ma avviene in una finestra di Xterm, obbligando l’utente,a parte, ad aprire un altro terminale e lanciareapt-get -f install per risolvere le dipendenze. Personalmente lo trovo ancora molto comodo, vista la frequenza di installazione mia per quanto riguarda i pacchetti .deb “sfusi” (uso ancora con fierezza dpkg da riga di comando..).

Forse non tutti sanno pero’, che esiste un gestore di pacchetti storico per KDE, che si chiama Kpackage:

sudo apt-get install kpackage

Questo manager e’ piu’ completo dei due precedentemente citati (Gdebi e Kubuntu package menu) e si avvicina forse di piu’ ad uno strumento come Adept, visto che e’ in grado di gestire i repository graficamente, gestire i percorsi di dpkg, apt e rpm piu’ alcune features speciali solo per apt-get versione Debian:

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

L’aspetto piu’ interessante sono le opzioni che possiamo applicare al pacchetto, tra le quali spicca la possibilita’ di simulare una installazione per controllare che il pacchetto magari non sia corrotto.
Possiamo aggiornare la lista dei repository ottenendo una suddivisione intelligente per pacchetti installati, nuovi e da aggiornare:

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Verra’ aggiunto anche un servicemenu per aprire un .deb con Kpackage (analogamente anche Gdebi installera’ un servicemenu per essere precisi..) oppure possiamo prima aprire Kpackage e poi importare il nostro pacchetto.

Non per alimentare polemiche, pero’ e’ bene anche far conoscere strumenti un po’ piu’ rodati e funzionali di cui spesso si ignora l’esistenza. Come sempre sara’ poi l’utente a scegliere quale soluzione adottare per il proprio computer.
😉

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13 Comments

  • io uso kde, ma ho sempre usato synaptic!!!!

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  • Maramax ITALY 12 anni ago

    Usavo kpackage con gli rpm…un buonissimo tool.

    Invece questo Gdebi proprio non capisco cosa faccia più dell’odierno servizio di konqueror detto Kubuntu Package Menu…

      Quota

  • Scusa, c’è una parte del tuo discorso che non mi è chiara: da come parli sembra che gdebi risolva le dipendenze solo se installi un pacchetto presente nei repository, invece non è così, risolve le dipendenze per un qualunque pacchetto deb purchè gli sia possibile recuperare dette dipendenze dai repository sia come pacchetto che come versione.

    Oppure sono io che non ho capito che intendevi?

    😉

      Quota

  • aleksei ITALY 12 anni ago

    in sto periodo sto usando linux mint kde CE e kpackage è installato di default. prima di installare questa distribuzione non lo conoscevo, però mi sono trovato subito bene, quando ancora non lo conoscevo usavo gdebi

      Quota

  • da come parli sembra che gdebi risolva le dipendenze solo se installi un pacchetto presente nei repository

    no, non intendevo dire quello.. forse e’ l’esempio che trae in inganno.

      Quota

  • Io credo che n on abbiano preso in considerazione Kpackage perché andrebbe oltre i loro obbiettivi. Cioè quello di permettere tramite un click sul ‘file sfuso’ di installare un software come succede in Windows ad esempio ma con in più la possibilità di autorisolverti le dipendenze. Kpackage anche se svolge questo compito è fin troppo un programma completo e ricco di funzionalità per quel che poi dovrebbe fare all’atto pratico. IMHO spiazzerebbe l’utente che non capisce nulla di niente. E soprattutto si rischierebbe di avere una sorta di clone di Adept.
    Gdebi non è la soluzione migliore ma di sicuro la strada migliore da intraprendere.

    gp

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  • @ Divilinux

    Ah ok, si in effetti l’esempio è ambiguo 🙂

      Quota

  • Arlecchino SWEDEN 12 anni ago

    Mi viene da fare un ragionamento. E se il motivo della scelta di gdeb risieda nella volontà di utilizzare un singolo strumento sia per ubuntu che per kubuntu, con solo l’interfaccia grafica differente? In questo modo le migliorie sul core gioverebbero ad entrambe le distribuzioni…

    Io leggendo questo articolo capisco soltanto che è sempre meglio usare apt… perchè non si è mai sicuri che le dipendenze vengano risolte nel modo corretto se il pacchetto non risiede nei repository ufficiali… e in quel caso è sempre meglio usare apt…

      Quota

  • Marco ITALY 12 anni ago

    Gdebi fa semplicemente schifo, prima si poteva installare 2 pacchetti insieme, con 1 dei 2 che dipendeva dall’altro (faccio un esempio: pdgin e pidgin-data) ora no!

    Perche’ lui fa partire tante istanze quanti sono i file (invece che una unica) da installare e ovviamente l’istanza dove c’e’ la dipendenza che non sa risolvere non porta a termine l’installazione.

    Quello di prima sara’ stato brutto, ma almeno funzionava, a parte quello di Feisty che era bacato e mai messo a posto con un update, nonostante l’avessi segnalato subito.

    Triste vedere che si regredisce invece di progredire.

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  • E se io volessi tornare al Kubuntu Package Menu tenendo Gustsy?

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  • @marcus89
    non c’e’ nessun problema, basta rimettere quel servicemenu dove era prima..ovvero in /usr/share/apps/konqueror/servicemenus

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  • Sono in /usr/share/apps/konqueror/servicemenus.

    Devo creare un .desktop? Con quali comandi?

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  • @marcus89
    c’e’ scritto cosa devi fare
    devi scaricare il service menu e scompattarlo li dentro
    😉

    http://www.kde-apps.org/content/show.php/Kubuntu+Package+Menu?content=23981

      Quota