Privoxy e’ un proxy web che spesso si trova abbinato a TOR per garantirci un anonimato in rete che va dalla gestione dei banners, cookies e contenuti vari al mascheramento del proprio indirizzo ip.
Pochi pero’ sanno che Privoxy puo’ essere usato stand-alone per filtrare tutto cio’ che non e’ di nostro gradimento quando gironzoliamo per la rete da un sito all’altro. Ne sa forse qualcosa chi riceve quintalate di spam ogni giorno o viene tracciato da siti “poco affidabili” .
Lo scopo dei proxy web e’ piuttosto noto: la richiesta di connessione ad un host passa attraverso il proxy che a sua volta passa l’autorizzazione al nostro browser per poter scaricare la pagina. In questo modo vengono memorizzate in locale le pagine che visitiamo piu’ frequentemente, velocizzando il rendering delle stesse.

Come bloccare la pubblicita’

Gli ADS (Advertising) vengono gestiti da Privoxy secondo delle regole scritte in alcuni files della medesima directory /etc/privoxy). In queste regole ci sono tutte le indicazioni necessarie che si attivano durante lo scan di un contenuto web. Il vantaggio e’ duplice:

1– Bloccare i link che contengono i messaggi pubblicitari
2– Riconoscere le immagini che compongono un banner

L’azione del proxy scarta questi componenti oppure li sostituisce con delle immagini “blank” (vuote)

Installazione privoxy

Sulla distribuzione Ubuntu (qualsiasi versione) e’ possibile scaricare il tool via APT

sudo apt-get install privoxy

Il pacchetto prevede anche un init script automaticamente inserito in /etc/init.d.
Per attivarlo ad ogni sessione:

sudo chmod +x /etc/init.d/privoxy

All’interno del file di configurazione, per poter utilizzare la comoda interfaccia web, dobbiamo trovare le opzioni:

enable-edit-actions
enable-remote-toggle

sudo kate /etc/privoxy/config

Entrambi i valori devono essere uguali a 1
ES.

# When toggled off, Privoxy acts like a normal, content-neutral
# proxy, i.e. it acts as if none of the actions applied to
# any URL.
#
# For the time being, access to the toggle feature can not be
# controlled separately by “ACLs” or HTTP authentication, so that
# everybody who can access Privoxy (see “ACLs” and listen-address
# above) can toggle it for all users. So this option is not
# recommended for multi-user environments with untrusted users.
#
# Note that you must have compiled Privoxy with support for this
# feature, otherwise this option has no effect.
#
enable-remote-toggle 1

Adesso e’ possibile accedervi dall’indirizzo:

http://config.privoxy.org

Utilizzare Firefox con Privoxy

Per fare un esempio, utilizzeremo Firefox affinche’ tutto quello di cui abbiamo parlato fino ad ora possa essere messo in pratica
A questo indirizzo possiamo scaricare Switchproxy, una comoda estensione per FF che ci permette di “switchare” tra la modalita’ di navigazione normale e quella impostata per Privoxy con un semplice click:

L’impostazione prevede come indirizzo localhost, mentre la porta su cui rimane in ascolto privoxy e’ la 8118.
Piu’ in basso, nelle eccezioni, troviamo un textBox per escludere un determinato host dalla scansione del proxy, perdendo di fatto tutti i filtri che andremo ad impostare.

Se tutto corretto, dalla stessa directory del file di configurazione (/etc/privoxy) lanciamo:

sudo privoxy


Aug 28 22:19:41 Privoxy(b7df16c0) Info: loading configuration file ‘/etc/privoxy/config’:

Per controllare l’avvio puntiamo a:

http://config.privoxy.org

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Cenni sull’interfaccia

Dal pannello di configurazione (evidenziato in blu) accediamo alle funzioni principali di Privoxy:

* View & change the current configuration
* View the source code version numbers
* View the request headers.
* Look up which actions apply to a URL and why
* Toggle Privoxy on or off
* Documentation

Quello evidenziato in grassetto modifica i files in /etc/privoxy, dove inserire ad esempio le regole per la blacklist dei siti indesiderati ( +block), o la withelist di quelli trusted( -block) (vedi anche file trust in /etc/privoxy, ancora in fase sperimentale) modificando user.action.

I file editabili sono:

/etc/privoxy/standard.action
/etc/privoxy/global.action
/etc/privoxy/default.action
/etc/privoxy/user.action

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Ogni singola azione e’ attivabile/disattivabile a piacimento:

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* View & change the current configuration
* View the source code version numbers
* View the request headers.
* Look up which actions apply to a URL and why
* Toggle Privoxy on or off
* Documentation

Se un URL dovesse dare dei problemi di visualizzazione, e’ possibile risalire alla fonte del blocco analizzando l’indirizzo alla ricerca dei contenuti da /show-url-info:

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Per un anonimato completo, come accennato ad inizio articolo, e’ necessario installare e configurare TOR (argomento gia’ trattato su Lost Blog).

Tor
Privoxy
– Un ringraziamento a Linux Magazine per alcune dritte e per il bellissimo articolo su Privoxy, da me riassunto.

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