Adam Spencer, un ragazzo avventuroso di 23 anni, era in vacanza in Sud America con la fidanzata, che gli aveva detto che l’avrebbe sposato. Un viaggio perfetto, da raccontare ai nipotini. Che stava per trasformarsi in tragedia. Un parassita “divora-carne” era in qualche modo entrato sotto la pelle di Adam e in pochissime ore gli aveva distrutto parte di una guancia. Una larva mortale, che ha riempito di pus la faccia del ragazzo.

All’inizio Adam si limitò a considerarla una escrescenza antiestetica, sottovalutandone il pericolo. Ma la macchia iniziava ad espandersi in maniera sorprendente. Così iniziò a riempirsi di antibiotici e una sera, durante una festa in Bolivia, la bolla esplose. A questo punto la coppia comprese che non si trattava di una semplice infezione e si doveva fare subito qualcosa.

Neanche la penicillina servì a molto e Adam iniziava a far fatica persino a masticare e deglutire. Poi la scoperta tramite studi approfonditi: era bastata la puntura di un pappatacio, una piccola zanzara, a creare così tanti problemi.

I medici sono riusciti a “recuperarlo” in tempo, con una cura di 21 giorni, ma l’enorme ferita è rimasta. “E’ un uomo straordinario anche con quella cicatrice”, dice con orgoglio la fidanzata.

La notizia è vera ma l’ha presa in Perù, non in Bolivia (secondo il Daily Mail). In Bolivia gli è scoppiata la bolla di pus (mortacci sua che schifo…). Il batterio killer si chiama Staphylococcus aureus e i sintomi della malattia assomigliano a quelli del tristemente noto Mucocutaneous Leishmaniasis, ovvero la Lesmaniosi, quella malattia cronica provocata da un pappatacio che infetta prevalentemente i cani. Avere vicino un cane affetto da lesmaniosi significa avere buone probabilità che il mosquito passi la malattia anche all’uomo. Provoca di solito elefantiasi quindi, se fosse vero, non tirerei ancora un sospiro di sollievo…(sgrat, sgrat).
Godetevi, anzi, vomitatevi il video di Discovery Channel: Monster inside me (in fondo alla pagina).

 

 

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9 Comments

  • Receptionist BRAZIL Google Chrome Windows 5 anni ago

    Quindi anche noi in Brasile dobbiamo preoccuparci?
    Ho un cane e prima portarlo a mare ( da me ahimé lontano) mi han detto di fargli fare una specifica vaccinazione appunto x la lesmaniosi.
    Nn sarebbe utile farmela sparare nella vena anche a me?
    Sai com’é….

    P.S. pulou carnaval?

      Quota

  • Dipende dalle zone. Io abito in un’area considerata ad alto rischio e se non vaccini il cane hai ampie probabilità che si ammali. Specie se lo tieni fuori casa dopo il tramonto, perchè il pappa-coso è attivo in quelle ore.
    Per il cane è una malattia cronica molto lenta. Perdono il pelo, si disidratano. Quando viene identificata la Lesmaniosi il cane va obbligatoriamente abbattuto. In Italia è presente solo in alcune aree della Lombardia. Non si è ancora scoperto perchè in Italia non si propaga, nonostante la presenza dell’insetto, quindi non c’è una legge che obbliga all’abbattimento dell’animale. Le uniche aree non a rischio della Terra sono l’Oceania e L’Antartide.

    Se puoi meglio farla…costa poco.

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  • Receptionist BRAZIL Google Chrome Windows 5 anni ago

    Sicuramente.

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  • Marianna ITALY Mozilla Firefox Windows 5 anni ago

    ciao…volevo specificare un paio di cose. Primo: soprattutto in zone umide c’è il rischio che il pappatacio infetto punga il cane o anche l’uomo…ma non credete che le zone pericolose siano così poche (le campagne del Lazio sono piene ad esempio, e là ci sono anche canili!), questa malattia va prolificando insomma. Lo so bene perchè possiedo un cane affetto da lehismania e lo curiamo con diversi medicinali per mantenere “silenzioso” il virus, e i vari veterinari dicono che hanno in cura diversi altri cani infetti! Punto secondo: non è così semplice contrarla dal proprio cane poichè l’unico animale che la “sparge” è quel pappatacio; quindi dovrebbe pungere il mio cane e poi me (o tramite contatto sangue sangue), le percentuali sono bassissime e in più il virus si presenta in modi diversi da soggetto a soggetto!! Inoltre un cane infetto può essere infetto ma presentare sintomi dopo anni, alcuni poi rispondono bene ai medicinali tant è che il virus scompare! Quindi NON SIATE COSì DRASTICI cane malato uguale pericolo uguale abbattimento (cosa che avviene solo quando la malattia è troppo avanzata al fine di nn far soffrire l’animale!). Io non so quanto questi vaccini siano utili ma fallo cmq e soprattutto in estate assicurati di spruzzargli prodotti specifici che allontanino zanzare ma SOPRATTUTTO pappataci 😉

      Quota

    • Ciao. Effettivamente e’ proprio come dici. Le probabilita’ che lo stesso insetto sono minime anche se reali. L’abbattimento dell’animale e’ obbligatorio in Brasile ma non in Italia, dove le leggi in materia sono diverse.

        Quota

  • Regina ITALY Mozilla Firefox Mac OS 5 anni ago

    Specifico 2 cose…. 1. La FILARIA é quella a provocare la elefantiasis (solo in zone tropicali) La LEISHMANIOSI non causa elefantiasis puó causare 2 tipi di malalttia leishmaniosi viscerale e l’altra che é quella del ragazzo qua, tutte due vengono contagiate dal PAPATACCIO…. 2. Avere un cane infetto non fa aumentare le possibilitá di prendere queste malaltie…. se avvessi fatto qualche ricerca su internet prima di scrivere questo post forse non avresti detto tante caz….

      Quota

  • Non ho detto tante cazzate…solo una. La leshmaniosi non provoca l’elefantiasi, e qui hai ragione, ma ribadisco che in Brasile, ad esempio, i cani affetti da questa malattia devono essere necessariamente abbattuti ANCHE per la sicurezza umana, sebbene le probabilità di contagio siano di poco superiori rispetto l’assenza di cani contagiati nel proprio ambiente familiare.

      Quota

    • Specifichiamo che non si tratta di un virus e che i casi umani sono meno che rari perché il flebotomo non è un parassita umano.
      Non esiste vaccino utile né per il cane né per l’uomo. C’è qualcuno in giro ma l’efficacia è tutta da dimostrare. La profilassi è ambientale. Per il cane qualche scarso risultato è dato da alcuni repellenti in forma di spot-on o collare.
      La cura consiste in preparati antimoniali sia per il cane che per l’uomo.
      L’Italia è ormai una regione endemica della malattia su tutto il territorio, anche nelle zone fredde grazie al riscaldamento globale.

        Quota