NotizieFresche.info scrive un articolo su di un presunto caso di avvistamento U.F.O in Serbia.
Tra le montagne di Fruska Gore, dalle parti di Novi Sad, in una limpida giornata di sole viene fotografato un “oggetto volante” che in prospettiva sembrerebbe sorvolare il vicino paese di Bukovac.

Il sig. Vladimir Šeguljev si è accorto solamente dopo aver passato i files sul computer la presenza di qualcosa di insolito nell’inquadratura.
La fotografia è stata successivamente analizzata da Dusan Mrdja del dipartimento di Fisica e Facoltà di Scienze e giudicata autentica. In Settembre nessun aereo ha transitato su Bukovac, come confermato dall’Aviazione Civile alla Direzione di RTV Serbia Vojvodina, quindi il caso è stato classificato come U.F.O.

Ma non è la prima volta che a Bukovac si verificano avvistamenti U.F.O. Il pilota Stevan Popov racconta che nel 1990 un intero equipaggio, su un volo di emergenza da Zagabria a Belgrado, ha visto un oggetto volante non identificato solcare il cielo mentre il controllo del traffico aereo ha più volte ribadito che non c’era niente sui radar.

Analizzando la situazione, prima dell’immagine, cogliamo alcune sfumature che potrebbero sfuggire agli inesperti.
L’autore degli scatti non ha notato nulla mentre scattava la fotografia e solo in seguito si è accorto dell’oggetto. Se prima non c’era è difficile credere che sia apparso dopo aver riversato il file sul Pc. Quell’oggetto quindi molto presumibilmente c’era anche al momento dello scatto.

I dati exif della fotografia non ci sono perchè bisognerebbe avere l’originale, mentre le immagini che girano sul web sono tratte dal telegiornale locale. In questo caso non siamo in grado di capire quale macchina sia stata impiegata per lo scatto e quali parametri siano stati impostati. Dal momento che è stato fotografato un panorama la messa a fuoco avrebbe dovuto essere su “infinito”.

Secondo questo disegno molto esplicativo tutto ciò che passa davanti al “cono” che si crea viene sfocato e mosso man mano che la distanza dall’obiettivo diminuisce.

In questi casi si parla di “blurfo”, cioè un uccello o un insetto (siamo in montagna in un giorno di fine Estate) che viene “catturato” dall’obiettivo assieme al panorama. Una tipica anomalia fotografica che i professionisti del settore ben conoscono. Accade con tempi di esposizione superiori a 1/60 secondi o con l’apertura massima del diaframma.

Se il testimone giura di non aver notato nulla sul momento è probabile che si tratti proprio di un insetto perchè un volatile, grande o piccolo, avrebbe sicuramente attirato l’attenzione.
Osservando la fotografia ingrandita (non troppo o si rischia di cadere nella pareidolia) si vede che l’oggetto è abbastanza sfocato, non ben definito. Tempo fà avevo postato una foto del genere (anche in questo caso l’autore giura di non aver notato nulla al momento dello scatto) e le somiglianze sono molto forti:

Se confrontiamo le dimensioni dell’oggetto con una casa bianca che si scorge sullo sfondo si riesce a comprendere meglio la prospettiva. L’oggetto sembra molto più grande e di conseguenza si trova molto più vicino all’obiettivo anzichè alla città.

Alla luce di queste analisi credo che l’oggetto da U.F.O possa essere classificato come I.F.O, naturalmente fino a prova contraria…
Volevo far notare anche che il sito Notiziefresche.info tratta le notizie con il giusto spirito critico senza cercare scoop e senza “pompare” i titoli solo per qualche click in più.
😉

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