Allungate bene le antenne perchè ho un paio di bufale volanti che purtroppo vale la pena citare (sic.). Le prelibatezze arrivano direttamente dall’allevamento di bufale più famoso in Italia, cioè ExpressNews.it.
Stanno impazzando sul web le fotografie di un maialino “mutante” che sarebbe frutto di un incrocio con razze aliene. Alcuni abitanti di Santa Cruz El Chol, ridente cittadina Guatemalteca giurano di aver visto “strane” luci nel cielo (questa andrebbe segnalata all’Innominato) la notte in cui la “scrofona” ha dato alla luce i suoi piccoli. Ne ha partoriti 11 la porcona, ma l’esperto contadino Laureano Escobar Arias si è subito accorto che un maialino era diverso dagli altri. Alla faccia del cazzo! Altro che diverso! Sembra un incrocio tra King Kong, il tenente Kojak e un porcellino d’india. Peggio dei puzzle di Giancarlo Magalli a “I Fatti Vostri”…

Quale polvere magica abbiano sparso gli inseminatori dello spazio ancora non si sà. Gli organi sanitari locali hanno evidenziato come l’anomalia di questo povero maialino, che comunque avrebbe fatto una brutta fine lo stesso, sia di origine più terrena (guarda il video).

La storia finisce qua anche se qualche imbecille evidentemente non ha potuto fare a meno di ricordare le assurde analogie con gli animali mutilati da bisturi professionisti, o meglio, da alieni-macellai.

La seconda probabile bufala riguarda una contaminazione cerebrale da parte della Tenia, un lungo verme che di solito si annida nelle pareti intestinali, ai danni di Li Fang, una ragazza Cinese di 24 anni. Le immagini di un apparente verme parassita su una tovaglia medica provengono da ExpressNews che già in passato ha prodotto perle di questo calibro.
La storia, infatti, è molto simile a quella di Rosemary Alavez, un’altra paziente ricoverata per sospetto tumore al cervello poi scopertosi un vermone di svariati centimetri.
Forse la miccia che ha innescato lo spauracchio verso i vermi che infestano il cervello è partita dalla bufala del sushi. È pur vero che mangiare pesce crudo (ma anche cotto o sotto sale) o carni poco cotte – specie se di maiale – c’e il rischio di beccarsi la temibile Anisakiasis, ma l’infestazione è a livello intestinale e non cerebrale.
Come ricorda Snopes.com (le immagini sono un pò forti ma reali), nel 2002 è stato registrato un caso, rarissimo, di una signora con profonda taglio alla testa ed infestazione di larve di mosca nella materia grigia.

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2 Comments

  • Sonichead ITALY Mozilla Firefox Linux 6 anni ago

    Con il maiale crudo non ti becchi l’Anisakiasis ma la Tenia. E se la tenia non viene curata, oltre che a infestare l’intestino, può infestare qualsiasi altro organo; compreso il cervello

      Quota

  • Si, non è scritto benissimo nel mio articolo ma l’anisakiasis riguarda il pesce crudo. Forse è bene puntualizzare, visto che hai notato una cosa giusta. La contaminazione dalle larve, quella più comune, ad esempio della tenia solium (il verme solitario), completa il suo stadio maturando nell’intestino della vittima che ha ingerito le larve attraverso la carne cruda di maiale (o poco cotta). In questo caso il maiale, che è “l’ospite intermedio”, mangia le oncosfere (le uova) che poi si schiudono ed attaccano i muscoli (il cuore sopratutto) e l’intestino. Ma ci sono rare, rarissime possibilità di ingerire direttamente le oncosfere (toccando con le mani le proprie feci contaminate dalla tenia solium), che comunque non infettano l’uomo. A loro volta le larve nate dalle oncosfere ingerite dall’ospite-uomo – per un puro caso di movimenti antiperistaltici dell’intestino – intaccano i muscoli e raramente anche il cervello provocando epilessia edemi ed infiammazioni localizzate.

    Ma in questi casi la tenia è ancora in fase larvale. Dalle oncosfere nascono quindi i cisticerchi che si incistano nei tessuti. Se dai un’occhiata alla tomografia computerizzata di questo paziente, i punti neri sono i cisticerchi. A livello cerebrale non si sviluppa la Tenia vera e propria perchè il ciclo di sviluppo si completa solo nell’intestino, dove la larva si può appigliare per succhiare il brodo di sostanze alimentari.

    È falsa quindi la foto della tenia adulta sul tavolo del chirurgo, perchè mai avrebbe potuto raggiungere tale stadio nel cervello, ed il sistema immunitario comunque (seppur molto lentamente) l’avrebbe ridotto ad un ammasso scuro.

      Quota