Ancora non si conosce la causa della comparsa di un gigantesco cerchio sulla sabbia, comparso nelle vicinanze della Qinghai-Tibet Highway, l’autostrada che passa attraverso il confine tra Cina e Tibet. Alcuni ricercatori si sono recati appositamente nella località dove è comparsa la formazione e molti sono in sintonia sul fatto che non sia di manufattura umana


E dopo i Crop-Circles arrivano i Sand-Circles, ovvero i cerchi nel deserto. Questa passo dell’articolo, scritto dalla Redazione di SDC, è in parte vero. Infatti non siamo di fronte ad un’opera dell’ingegno umano. Mandiamo in orbita satelliti, raccogliamo ed analizziamo materiale proveniente dallo spazio più profondo, comandiamo robot a distanza di milioni di kilometri su altri pianeti, decodifichiamo le sequenze di DNA e costruiamo opere imponenti. Ma un cerchio nella sabbia non riusciamo a farlo. Lo fanno gli alieni che però sono più stupidi. Vengono fino a qua per nascondersi e pasticciare nei campi di grano formule che conosciamo già. Sono come i quiz della patente. Gli alieni stanno eseguendo test di intelligenza sulla specie umana a nostra insaputa.

Certo, se pensiamo alla perfezione di questo disegno scavato per 5cm nell’arida terra Tibetana, riesce difficile immaginare che una persona, o un gruppo di persone, possa averlo realizzato con tavole di legno e corde. Ma anche con le vanghe. Questa sorta di “marchio” è inoltre molto imponente, con un diametro di quasi 2km. Deve aver richiesto molto tempo e i “sand-crop-makers” sarebbero stati sorpresi facilmente da qualche automobile in transito sulla Qinghai-Tibet Highway.
Gli esseri umani, tra le tante cose che fanno, sono in grado persino di asfaltare le strade. E per farlo utilizzano delle macchine, da loro progettate, che facilitano i lavori. Siamo anche in grado di coltivare la terra, proprio come si faceva 10.000 anni fà. Ma ai giorni nostri non è difficile, basta usare qualche bestione di questi:

Il solco perfetto che si nota nelle fotografie può essere facilmente riproducibile con macchine terrestri. La scelta di un deserto dal terreno arido e crepato dal sole, potrebbe non essere stato scelto a caso. Come per i cerchi nel grano, un tipo di terreno così è sicuramente più adatto della sabbia ad esempio, per ovvi motivi. Una prova più che sufficiente per poter pensare alla natura umana del cerchio. Possiamo dimostrare che con qualche trattore, opportunamente modificato, ed in poco tempo siamo in grado di disegnare un simbolo del genere nel deserto. Questo vale più di mille parole perchè chi sostiene la teoria aliena dovrebbe dimostrare, con foto, immagini o quant’altro, la natura extraterrestre del “fenomeno”, cosa mai avvenuta sino ad’ora.
Niente trattori in questo caso, anche se quei solchi nel deserto sono stati comunque tracciati da macchine. Più precisamente da 3 BMW.

Dietro a questo “pittogramma”, divulgato inizialmente sul noto sito di notizie “bizzarre” Awaker.net, si nasconde un piano ben architettato ed in perfetto stile virale, ma questa volta con una marcia in più. Mentre il contagio di solito avviene tramite immagini tratte dal video stesso e poi divulgate sul web a corredo di false notizie, il solco lasciato dalle gomme aggressive delle 3 automobili è reale, visibile, e rafforza l’alone di mistero che man mano viene a crearsi attorno al misterioso cerchio.

La BMW, per il lancio della nuova serie BMW 1, ha adottato una tecnica di commercializzazione anticonformista, mirata ad un target dinamico e con spirito di avventura, di attrazione verso il mistero. Praticamente la BMW vuole vendere questo modello ai gonzi (ricchi) che credono a queste cazzate sugli alieni graffitari e probabilmente ad un mucchio di altre castronerie.
Le direttive future di marketing del gruppo BMW saranno sempre di più in questa direzione, perchè è gratis e perchè tutti ormai utilizzano internet, quindi prepariamoci ad altri colpi di scena.
Una nota particolare sul simbolo del disegno. Se pensate a formule chimiche o profezie vi sbagliate. Il messaggio del cerchio trasmette informazioni sulle le alte performance dell’auto, in particolare la stabilità e il sistema a 3 navigatori.

Chi è nato negli anno ’80 si ricorderà forse che come pubblicità non è poi nemmeno così originale. Lo aveva già scoperto la Peugeot che le scritte sulla sabbia raccontano grandi emozioni (o tradimenti)…

Aggiornamento 26 Agosto 2011 ore 13:05 (Brasilia):

Come nei cerchi nel grano, anche questo “glifo” non si trova nel bel mezzo del deserto del Sahara, ma comunque a ridosso di una arteria stradale piuttosto importante il che è un requisito fondamentale per non lasciare tracce. Un set del genere si può anche mettere sù in una notte, ma deve essere ben progettato. Per questo sono assurde le ipotesi che vedono la BMW “rubare” il cerchio per poi utilizzarlo nella nuova pubblicità.
A pochi giorni dal ritrovamento del cerchio avrebbero dovuto commissionare l’idea, allestire un set cinematografico studiato nei minimi dettagli, davanti a numerosi curiosi accorsi per visitare il sand-circle, e poi spacciare la notizia per vera. È Viral Marketing al contrario. È impensabile. A meno che non avessero già pronta la storia e aspettassero solamente che qualcosa disegnasse un cerchio nella sabbia. Guarda che caso…

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4 Comments

  • astars ITALY Mozilla Firefox Mac OS 6 anni ago

    Mi spieghi la parte del simbolo che non la conosco?

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  • In pratica quel simbolo non vuol dire nulla, ed è stato studiato da uno staff per mettere in evidenza le manovre della nuova BMW, oltre all’innovazione del sistema tri-satellitare. Infatti se noti ci sono linee curve, a slalom e rotondi perfetti. Poi hanno giocato sull’enigma dei cerchi nel grano. A dire il vero la storia esatta ancora non si conosce, quindi questo è tutto quello che si comprende dalle poche notizie a disposizione.

      Quota

  • astars ITALY Mozilla Firefox Mac OS 6 anni ago

    Divilinux:
    In pratica quel simbolo non vuol dire nulla, ed è stato studiato da uno staff per mettere in evidenza le manovre della nuova BMW, oltre all’innovazione del sistema tri-satellitare. Infatti se noti ci sono linee curve, a slalom e rotondi perfetti. Poi hanno giocato sull’enigma dei cerchi nel grano. A dire il vero la storia esatta ancora non si conosce, quindi questo è tutto quello che si comprende dalle poche notizie a disposizione.

    Ok, capito 🙂

      Quota

  • C’è un’altra spiegazione, forse, riguardo al simbolo che al centro ricorda vagamente la sagoma di due vetture, che qualcuno ha riconosciuto in questa vecchia BMW anni ’40, per la precisione si tratta della BMW 328 Coupé Mille Miglia del 1940, che è stata recentemente ricordata per il suo 70° “compleanno”:
    [img]http://divilinux.netsons.org/wp-content/bmw.jpg[/img]

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