La notizia è relativamente nuova (ne parlano a macchia di leopardo) ma le ripercussioni si stanno succedendo solamente in questi ultimi giorni.

La Storia:

Nel lontano 1972 un Team di archeologi, in visita al museo di Arequipa in Perù, è stato condotto in una sala speciale, di accesso privato, dove dietro ad una porta giaceva la presunta mummia di un alieno.

I responsabili del muso hanno dichiarato che la mummia era stata riportata alla luce durante alcuni scavi nei pressi di Tres Cruces, una zona di difficile accesso ad alcune tombe Inca. L’interno della caverna era decorata con strani simboli di serpenti alati che esplodevano e precipitavano al suolo.
Nel 1996, quindi ben 24 anni dopo, gli scienziati sono tornati ad Arequipa ma hanno trovato il museo in cenere per colpa di un incendio appiccato dai ladri che hanno rubato i preziosi reperti.

Ma quello di Arequipa non è un caso isolato. Pare che nel 1974 sia avvenuto un ufo-crash sulla cordigliera delle Ande. Gli agricoltori del posto sono stati più scaltri dell’elite militare nel trafugare un corpo catapultato fuori dal velivolo dopo lo schianto. Nel filmato, risalente al 2007, si vede quello che viene descritto come un corpo di creatura aliena conservato per 33 anni:

La struttura della notizia dovrebbe subito far pensare ad una bufala. Come si chiamavano questi archeologi non è stato scritto. Inoltre mi piacerebbe sapere se in 24 anni nessuno si è perso per strada, perchè nella storia di accenna allo stesso team che aveva realizzato le prime fotografie della mummia. Nessuno ha avvisato il gruppo che il museo era andato in fiamme? Si sarebbero risparmiati un viaggio a vuoto. A meno che non sia stato bruciato lo stesso giorno in cui questi archeologi si sono imbarcati sull’aereo per il Perù.

L’immagine ha il sapore del fotoritocco: Troppo nitida la foto per quei tempi (esempio: il legno della cassa). Ma le stranezze, oltre alla data della pellicola, riguardano i lineamenti dell’alieno. Come ho scritto in post precedenti, noi non possiamo conoscere l’anatomia di un essere extraterrestre ma avendo una foto su cui lavorare potremmo almeno cercare di capire se si tratta di un pupazzo oppure no (vedi il caso dell’alieno russo). Il naso con tre buchi, forse troppo piccolo per ossigenare un “capoccione” del genere, e l’assenza della mandibola pur avendo un apparato digerente (vedi bocca) Di questo caso straordinario nessuna grande testata giornalistica ne ha mai parlato.

Un indizio molto significativo quest’ultimo. Basta controllare con Tineye per accorgersi che la foto non è affatto vecchia di quasi 40 anni ma,anzi, è stata persino ritoccata al computer per darle un aspetto più “grigiesco”.

La mummia “originale” ha 1700 anni ed è Egiziana. Si è trattato, forse, di un omicidio, avendo l’uomo il cranio fracassato (ecco il perchè della benda che sembra “entrare” nella testa) e una clavicola rotta o almeno questa è la conclusione di una analisi approfondita ad opera di un vero team di esperti (Novembre 2010).
I popoli Precolombiani, in Perù sopratutto, erano soliti lasciare i corpi dei loro cari in posizione seduta all’interno di cavità naturali ventilate cioè in condizioni idonee alla seccatura del cadavere, dato che spesso venivano conservati vicino alle abitazioni.

Quindi ci dovremmo aspettare una mummia ricurva e non distesa. Ma perchè Arequipa come località del ritrovamento? Probabilmente si tratta mera pubblicità per portare un pò di turisti in visita al sito archeologico. Come dite? Chi ci va a vedere le mummie aliene ad Arequipa? Se non sbaglio qualcuno è andato a fare un Tour per i CropCircles inglesi, non ci vedo molta differenza.
🙂

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