Un gruppo di cacciatori di tesori, l’Ocean Explorer Sweden, ha di recente rilevato col sonar un oggetto (o formazione) discoidale negli abissi del Mar Baltico. Secondo i dati forniti dal giornale Svedese Expressen (3 Luglio 2011) il misterioso relitto avrebbe un diametro di circa 55mt e sarebbe adagiato su un fondale che si trova ad 87mt di profondità, ma le notizie sono piuttosto discordanti perchè, come sempre, durante i forsennati copia/incolla c’è chi riporta i valori in ft (Piedi) e chi in mt (metri) o chi valori completamente errati. I 300 metri che qualcuno ipotizza non sono la profondità ma la lunghezza della strana linea orizzontale che precede il disco misterioso.

Il leader del team di Ocean Explorer, Peter Lindberg, ha dichiarato alla stampa locale:

“Si vedono un sacco di cose strane in questo lavoro, ma durante i miei 18 anni come un professionista non ho mai visto nulla di simile. La forma è tonda,”

L’oggetto circolare è somigliante al Millennium Falcon di Star Wars (anzi, forse è proprio quello. George Lucas l’aveva parcheggiato li e poi sbadatamente dimenticato...n.d.D) e si trova al culmine di una scia sul fondo marino lunga 300 metri..(fonte Express News).

Proprio il particolare della scia avrebbe spinto i “believers” di tutto il mondo a parlare di un possibile atterraggio (o ammaraggio?) di nave aliena. Curioso, perchè prima il Millenium Falcon avrebbe dovuto impattare con la superficie d’acqua a meno che non sia atterrato sulla terra quando ancora gli Oceani non esistevano. In questi casi, quindi, si parla di OSNI (oggetti sottomarini non identificati).

L’Ocean Explorer è una compagnia che si occupa di localizzare vecchia navi affondate per trarre profitto dal loro carico. Nel 1997 la compagnia è balzata agli onori della cronaca per aver ritrovato il Jönköping, una nave che trasportava 2.500 bottiglie di ottimo champagne del periodo imperiale Russo (Heidsieck&Co Monopole 1907 “Gout Americain”) vendute poi per $13,000 a “stappata”.
Lindberg è quindi fortemente interessato a finanziamenti o donazioni spontanee che aiutino il team a chiarire il mistero (anzi, sono già in vendita le magliette dell’evento) e si guarda bene dal fornire informazioni più dettagliate per lasciare aperte varie ipotesi. Il file kyros.xtf che contiene le immagini originali elaborate col programma Sonar Wave Lite non è disponibile al pubblico, così come non sono state rese note le coordinate esatte.

Sono tante le altre spiegazioni che girano in rete (es. Gizmondo):

    Pareidolia e formazione naturale
    Impatto di un asteroide
    Vulcano sottomarino
    Una specie di Stonehenge affondata (definita così dallo stesso Lindberg)
    Relitto di nave da guerra

È chiaro che per il momento di risposte non ce ne sono e la storia puzza di abile mossa commerciale.

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