
Una piccola panoramica su GRUB e sulle opzioni da passare al kernel prima della fase di Boot.
-Come abilitare il menu’ di GRUB:
Per visualizzare il menu’ di grub all’avvio,e selezionare il kernel desiderato, di solito si preme “esc”
Per visualizzare in maniera definitiva il menu’:
sudo kate /boot/grub/menu.lst
Spostatevi a questa riga:
## hiddenmenu
# Hides the menu by default (press ESC to see the menu)
#hiddenmenu
E commentate,come nell’esempio,la voce hiddenmenu
-Come passare dei parametri a GRUB
Premendo “F6″ e’ possibile inserire un opzione,o una lista di opzioni,da passare a GRUB per il boot del kernel.
E’ sempre bene avere a portata di mano questa lista,perche’ potrebbe servire..sopratutto per quanto riguarda l’acpi..se avete un bios con una versione antecedente all’anno 2000
ACPI (Advanced Configuration and Power Interface) e’ uno standard che definisce il controllo e la configurazione del risparmio energetico tra il sistema operativo ed il Bios della macchina. Di default l’acpi e’ attiva quando un BIOS piu’ recente dell’anno 2000 e’ stato rilevato. Per controllare il comportamento dell’ACPI ci sono varie impostazioni:
- Opzioni ACPI & APM -
pci=noacpi — non usare l’ ACPI per pilotare i PCI interrupts
acpi=oldboot — solo la parte di ACPI rilevante per il booting rimane attivata
acpi=off — disattiva completamente l’ACPI
acpi=force — attiva l’ACPI anche se il bios e’ antecedente al 2000
APM e’ l’altro dei due power management disponibili sugli attuali computer. Viene principalmente impiegato sui laptop per operazioni come la sospensione dei dischi, e in alcuni casi e’ anche il responsabile dell’accendione e dello spegnimento del pc.L’APM funziona bene se il bios non e’ corrotto. Se il bios fosse corrotto, l’APM puo’ limitare l’uso del computer o addirittura bloccarne il funzionamento.Puo’ essere disattivato col parametro:
apm=off — disattiva completamente l’APM
Coi computer recenti e’ preferibile utilizzare l’ACPI..anche perche’ di default nel kernel di Ubuntu e’ selezionato questo power management al posto di APM.
- Opzioni IDE -
IDE e’ lo standard, a dispetto dell’ SCSI, comunemente usato in molte workstation.Per prevenire problemi hardware riguardi o sistemi IDE , si possono usare questi parametri del kernel:
ide=nodma — disattiva il dma per i drives IDE
- Opzioni VGA -
Questi parametri permettono di ottenere piu’ linee di testo e piu’ colori in console.
Se il vostro hardware non supporta queste opzioni, Non sara’ possibile vedere il simbolino di Tuxnell’angolo in alto a sinistra.
Qui ci sta un commento extra ” e chissenefrega..:-)” .Ammetto che riesco a vederlo solo durante il boot di Kubuntu sul Minimac..ed ora ho capito perche’.
Possibili opzioni:
vga=791 – VESA framebuffer console @ 1024x768x64k
vga=normal Niente framebuffer | Standard console
vga=790 – VESA framebuffer console @ 1024x768x32k
vga=773 – VESA framebuffer console @ 1024x768x256
vga=788 – VESA framebuffer console @ 800x600x64k
vga=787 – VESA framebuffer console @ 800x600x32k
vga=771 – VESA framebuffer console @ 800x600x256
vga=785 – VESA framebuffer console @ 640x480x64k
vga=784 – VESA framebuffer console @ 640x480x32k
vga=769 – VESA framebuffer console @ 640x480x256
Per disabilitare il framebuffer,che puo’ causare freeze o blank-screen subito dopo il boot:
fb=false
Per alcuni modelli di Dell Inspiron e scheda video (guarda caso) mobility radeon
video=vga16:off
- Opzioni di memoria -
Quando il kernel si avvia e’ possibile leggere:
Memory:availk/totalk available
Total: dovrebbe coincidere con la quantita’ totale di memoria RAM,in Kilobytes
Se cio’ non dovesse accadere,e’ possibile sopperire a questa mancanza col parametro:
mem=ram
dove “ram” e’ ovviamente la quantita’ di memoria..espressa in KB o MB..esempio:
mem=65536k
mem=64m
indicano entrambe 64MB di ram
- Opzioni rete -
Per disabilitare il DHCP (come e’ successo in passato con Ubuntu,quando lo script /etc/init.d/networking sonnecchia al boot)
netcfg/disable_dhcp=true
- Opzione moduli -
Per caricare i moduli:
load=modulo
Dove “modulo” e’ il nome_modulo che vogliamo caricare
Il tuo indirizzo ip:
38.107.179.231




on
on
on
ma è possibile inserire una password per l accesso al recovery mode di ubuntu?
chiunque può avere i permessi di root
pierissimoQuota
e’ possibile specificare la password per grub..trovi l’opzione nel menu.lst
puo’ essere usata localmente o singolarmente per ogni sistema operativo della lista..;)
divilinuQuota
grazie!ora vedo
pierissimoQuota
sul mio pc ilproblema è che pur caricando ilmodulo bcm43xx, quello corretto per la mia wifi, in fase di installazione, nella cartella /lib/firmware non sono presenti nativamente i firmware adatti. vorrei evitare il caricamento del modulo all’avvio e per questo ho premuto F6 e passato l’opzione bcm43xx.blacklist=yes, ma non ha funzionato.
dove sbaglio?
grazie
lucas
lucasQuota
era sbagliata..l’ho tolta dall’articolo
per non far caricare i moduli all’avvio..ti basta editare
sudo kate /etc/modprobe.d/blacklist
inserisci cosi’
blacklist bcm43xx
divilinuQuota
molto bene. il problema non è tanto l’avvio normale, ma quello in fase di installazione. infatti una volta che il sistema è avviato e copiati i giusti firmware nella giusta posizione, il modulo va caricato e funziona anche bene.
il problema è evitarne il caricamento nel primissimo avvio, quello da live cd.
idee?
grazie, sei un grande
lucas
lucasQuota
prova con
noload=bcm43xx
divilinuQuota
no, non va
andando a vedere il verbose del caricamento con F1 mi accorgo che in effetti l’errore lo da in seguito al rilevamento dell’hardware, dopo che ha caricato i restricted driver.
fosse mica quello? in tal caso come escludo il rilevamento della scheda di rete wireless?
ciao
lucas
lucas3003Quota
commenti l’interfaccia relativa in
/etc/network/interfaces
divilinuQuota
[quote]ma è possibile inserire una password per l accesso al recovery mode di ubuntu?
chiunque può avere i permessi di root[/quote]
è possibile, se viene attivato l’utente root con
sudo passwd -u root
al recovery chiede login e password per root come debian
lonegunmanQuota