La statua che piange solo in privato

Tra le tante, tantissime storie di statuette raffiguranti una Madonna col volto imperlato – principalmente da sangue o acqua – una in particolare ha attirato la mia attenzione. La notizia è recente e arriva da una cittadina vicino a dove abito io cioè Palmeira dos Índios, in Alagoas stato del Nordest Brasiliano.

La scultura rappresentante l’immagine di Nostra Signora delle Grazie è custodita nella camera del tredicenne Luan da Silva Araújo, chierichetto della chiesa locale. Lunedì 7 Giugno 2011, durante un’orazione di Luan il volto della statua comincia improvvisamente a sgorgare quelle che tutti giorano essere lacrime composte di acqua anche se, come vedremo dalla foto, sembrerebbe un liquido tutt’altro che trasparente e poco viscoso come l’acqua:

Immediatamente la casa dove il ragazzo vive coi suoi genitori è stata invasa da curiosi e fedeli. Tanto che i famigliari si sono visti costretti a collocare un’insegna davanti alla porta che avvisava tutti quanti del trasferimento della statuetta per gli esami richiesti dalla Curia locale.

Una equipe della Tv Gazeta ha cercato di riprendere il miracoloso fenomeno ma…al primo tentativo non è successo nulla. Luan spiega quindii che l’orazione ai piedi della Madonna deve essere fatta in silenzio, senza telecamere e con la porta chiusa. Praticamente ci deve essere solo lui senza che nessuno lo veda. Dopo aver rimosso dalla stanza i vasi dei fiori e altri oggetti contenenti acqua, Luan, bevuto un bicchiere d’acqua, si chiude in camera per uscire da li a poco per mostrare il miracolo anche davanti alle telecamere.

Morale della favola. Va bene essere credenti, ma creduloni proprio no. Come mai la Madonna piange solo davanti al ragazzo chiuso in camera sua senza telecamere? Sarà che quello è il momento buono per manomettere la statua? Tolgono i vasi e poi gli lasciano bere dell’acqua prima di entrare? Non credo che il Divino si diverta a fare scherzetti con i suoi fedeli.
Ma allora facciamo una prova semplice semplice: Chiudiamo Luan in camera con la statuetta con un nastro isolante attorno alla bocca e le mani legate dietro la schiena. Mettiamogli quel guscio che usano i giocatori di hockey o i pugili, per evitare fuoriuscite di liquidi di vario tipo. Ma prima di tutto questo facciamogli bere della sabbia, invece che dell’acqua.
A questo punto possiamo solo immaginare che se piange di nuovo è perchè l’ha presa a pugni!
🙂

Risolto il mistero degli orologi impazziti

Non ci voleva tanto. Nel caso di Caronia, come ampiamente spiegato dal C.I.C.A.P, si è trattato di emulazione e pressione dei mass media, nonostante il Corriere.it scriva che il caso non sia stato risolto. Quanto alla “stregoneria” degli orologi siciliani, ma solo quelli digitali, l’ora veniva scandita in maniera errata non a causa di Nibiru o degli alieni cattivi, e nemmeno per l’attività dell’Etna. La colpa è forse dei cittadini poco informati e più socialmente uniti (il tam-tam impazza nelle reti sociali) che non si sono accorti di essere rimasti “staccati” per 20 giorni dall’energia diretta proveniente dalla penisola, attraverso l’unico cavo che la collega e che passa sott’acqua. Per tre settimane l’energia erogata arrivava alle case dei siciliani “ballando” un pò, e questo spiega anche perchè invece gli orologi analogici e quelli dal polso non riportavano anomalie. Spieghiamoglielo a FRancesco Nicosia, intervistato dal Corriere:

«Ci avevo pensato anch’io – replica Francesco Nicosia – ma ho fatto verificare la linea elettrica di casa mia (230 Volt, con una frequenza di 49.89 Hz) e tutto sembra regolare. E poi se fosse così i guasti dovrebbero riguardare tutti gli elettrodomestici».

Se l’energia “balla” significa che non è lineare, e non è sufficiente far verificare la linea perchè l’anomalia potrebbe verificarsi prima e dopo il controllo. Inoltre piccole variazioni di corrente interessano soprattutto apparecchi elettronici, e non elettrici come, appunto, gli elettrodomestici. Del forno a microonde, infatti, impazzisce solo il timer.

Dopo le stazioni pixelate è la volta dei volti (licenza poetica…scusate).

Senza alimentare polemiche segnalo che anche il celebre professor Piccaluga, autore del recente libro sulle bufale marziane Ossimoro Marte, elogia la straordinaria scoperta di Matteo Ianneo alle prese con GoogleMars: Il volto della dea Iside sul suolo Marziano. Gli ho anche chiesto una pubblica spiegazione perchè magari ho capito male io, ma può uno scettico (ma non troppo) come Piccaluga deridere i pixel grandi come conigli e osannare la faccia di uno Gnomo?
La pareidolia non sembra essere accettata come ipotesi. La presenza di civiltà tecnologicamente avanzate invece si. Almeno avessero completato la faccia di Iside. Voglio dire, perchè accennare solo ai lineamenti e non terminare il lavoro? È forse causa dell’erosione già che su Marte non c’è atmosfera? Su Marte ci si può andare anche a spaccare le pietre sapete?
🙂

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