Vi ricordate la notizia di una clamorosa scoperta di alberi sul suolo Marziano a 400km dal suo Polo? Altro non erano che “sbuffi” di anidride carbonica ghiacciata provocati dall’innalzamento della temperatura nella stagione “primaverile” del Pianeta Rosso.

Nonostante le immagini ad alta risoluzione siano straordinariamente realistiche, l’occhio percepisce sagome distorte e falsate, come il marziano che passeggia a casa sua, rivelatosi poi una semplice roccia. E che dire della “faccia marziana”, opera di intelligenza extraterrestre ma in realtà una semplice collina illuminata dal sole.

Ieri il TGCom riporta questa notizia:

Bio-stazione Alpha. E’ il nome dato dal suo scopritore, un astronomo dilettante – David Martines – a una struttura rintracciata su Marte attraverso il web. Durante una delle sue “missioni” spaziali – comodamente seduto sul suo divano di casa e consultando Google Mars – ha individuato una macchia, l’ha ingrandita al punto da tracciarne il profilo e diffonderne le coordinate geografiche: 49′ 19.75″ Nord 29 33′ 06.53″ W.

In pratica attraverso il motore di ricerca da cui si possono consultare le immagini satellitari è riuscito a rintracciare un edificio nello spazio. Qualcuno già ipotizza si possa trattare di una base spaziale segreta su Marte.

Guardando le immagini si vede una sottile linea bianca appoggiata alla terra rossa. Ingrandendo lo scatto ci si trova davanti un gigantesco edificio costruito sulla superficie del pianeta. Il video della scoperta è commentato dallo stesso David Martines: “Si tratta di un edificio artificiale – racconta – rocce e montagne non c’entrano niente”. E aggiunge: “L’ho chiamata Bio-stazione Alpha perché sono sicuro che sia abitata, o che lo sia stato in passato”. Poi passa alla descrizione: “E’ davvero molto grande, lungo circa 700 piedi e largo 150. Sembra un cilindro o una struttura costruita da più cilindri”.

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Ultimamente il TGCom per “pararsi il culo” ed evitare figuracce vende sempre la stessa porcheria con alla fine “…o bufala?”. Se non è l’una è l’altra insomma.

Per decenza vorrei risparmiarvi la foto. Purtroppo la devo inserire per farvi capire di cosa stiamo parlando:

Poi ci si domanda perchè la N.A.S.A non sia interessata a rispondere a domande del genere. Loro impiegano mezzi e soldi per offrirci immagini spettacolari dallo spazio più profondo e dal suolo dei pianeti, mentre Dadiv Martines, seduto sulla sedia a divorare patatine, usa Google Mars per individuare una stazione spaziale segreta! Che idioti che sono alla N.A.S.A. Invece che costruire qualcosa in un cratere o sottoterra mettono i lavori in corso in una zona di Marte conosciutissima come il Polo Nord.
Spirit ed Opportunity, se fossero programmati per poter parlare, probabilmente gli direbbero cosa pensano sulla “Bio-stazione alpha”. Per noi comuni mortali è difficile comprendere una immagine scattata ad una distanza di 10 metri dai due rover, immaginate distinguere un puntino bianco visto dal satellite da una base marziana segreta composta da un cilindro o più cilindri….Non si riesce a capire nemmeno se la “struttura” sia un blocco solo o composta da più blocchi. Ci piacerebbe sapere inoltre da cosa si dovrebbe dedurre che sia abitata o sia stata abitata.
Il video di Martines è stato rimosso da Youtube. Se avete voglia di indagare per scoprire cosa realmente sia quella “cosa” delle immagini non dovrebbe essere difficile. In fondo per essere astronomi ed intendersi di distanze angolari, calcoli trigonometrici e tutto il resto, basta avere un computer, una sedia, un sacchetto di patatite e rutto libero!
🙂

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