AutoEmoTerapia
Un’altra Domenica passata in casa incollato alla televisione per assistere a Domingo Espetacular, nella speranza di qualche bel servizio su misteri, eventi sopranaturali, U.F.O o medicine alternative.
Questa volta sono stato fortunato perchè ho scoperto l’esistenza di una pratica pseudo-medica a me ancora sconosciuta come la AutoEmoTerapia, letteralmente il prelievo e l’introduzione del proprio sangue nei muscoli.
Questa tecnica è stata ideata e studiata in Francia dal Dottor Reckeweg, negli anni ’50. Come gran parte delle medicine alternative è stata poi esportata in tutto il mondo grazie al supporto dei seguaci e delle loro guide medico-spirituali con la fedina penale non proprio pulita. Già dalle prime righe della sua descrizione, si capisce con cosa abbiamo a che fare.
In base alla legge dell’effetto inverso, è possibile modificare i prodotti tossici presenti nel sangue mediante progressive diluizioni omeopatiche di poche gocce di sangue del paziente stesso.
Il sangue, prelevato con una siringa direttamente da una vena del braccio, viene immediatamente reintrodotto via intramuscolare, principalmente nei glutei.
Questo faciliterebbe – per non si sà bene quale motivo – lo sviluppo di anticorpi generici che rafforzerebbero il sistema immunitario del paziente, preservandolo da raffreddori, dolori articolari, sclerodermie, infezioni o addirittura acne. L’IMBIO la spiega cosí:
Aumentando la diluizione delle particelle ematiche, esse perdono l’attività tossica e diventano molto attive dal punto di vista terapeutico.
In pratica dopo aver prelevato alcune gocce di sangue del paziente e apportato le relative diluizioni, si inietta il prodotto finale sotto cute o per via intramuscolare, come in una normale iniezione.
In realtà è una pratica inutile, che non apporta alcun beneficio. Introdurre liquidi nei muscoli potrebbe anzi provocare delle infiammazioni localizzate a volte anche molto dolorose, come affermano alcuni medici intervenuti durante il servizio televisivo. Inoltre non esiste una prova scientifica che comproverebbe l’azione “disintossicante” ed “autoimmunologico” del sangue trattato o iniettato immediatamente sotto cute. Quello che si ottiene da questa pratica é solo un placebo, un rimedio omeopatico e non deve essere confuso con l’effetto della autoemoterapia che fino ad ora non esiste.
Nel video mostrato durante l’intervista si vedono poi infermiere e personale medico maneggiare aghi di siringhe introdotte direttamente in vena a mani nude o con i guanti di lattice dopo aver manipolato oggetti sporchi, quindi aumentando il rischio di infezioni molto gravi. Lo stesso Dr. Moura, un accanito sostenitore della autoemoterapia, esegue questa operazione – nel video qui sotto – senza rispettare le norme igieniche di base. Pensiamoci prima di farci bucare dal primo dottore invasato che millanta guarigioni miracolose. Se avete dubbi circa la lingua, chiedete pure.
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Non ho parole… Anzi sì, preferisco farmi iniettare della birra ma non nel deretano
astarsQuota
Lol…magari se vai in birreria e prendi una Pilsen la inietti nel sedere e diventa Guinnes. Sarebbe grandioso…
DivilinuxQuota