Quando ci troviamo di fronte ad una immagine, o video, che ci hanno chiesto di analizzare, si fa presto ad utilizzare un paio di filtri di Photoshop per poter affermare che e’ stata eseguita una “perizia tecnica”.
Le prove fotografiche sono una cosa seria, e lo e’ ancora di piu’ quando dietro c’e’ la mano di un vero esperto di fotografia come Paolo di Photobuster, che in un articolo molto simpatico spiega proprio questo concetto.

Se siete stanchi di spippolarvi sempre con il negativo e l’edge detect, e se avete voglia di apportare calcoli veri e tangibili alle vostre teorie, allora siete pronti per il grande salto.
Uno degli strumenti piu’ conosciuti ed apprezzati da docenti e studenti di fisica per l’analisi del movimento degli oggetti si chiama Tracker. Si tratta probabilmente, come affermato dagli stessi programmatori, dell’unico software a disposizione sino ad oggi capace di combinare i modelli del computer con i video (in formato .MOV).
Tracker e’ Opensources e compatibile con qualsiasi piattaforma, essendo sviluppato in Java. Dal sito ufficiale sará sufficiente scaricare i pochi mb del programma ed avviarlo da terminale con:

java -jar tracker.jar

Naturalmente per tutti i pinguinofili come me (l’unico requisito e’ l’installazione della Virtual Machine).
Per gli inizi e’ sicuramente indicato consultare le istruzioni. Gli strumenti sono semplici ma bisogna anche cercare di apprendere dei semplici concetti di fisica (un esempio di utilizzo del software).

Se state utilizzando Windows o Mac avete la possibilità di importare video compatibili con il QuickTime. Se invece avete Linux vi sarete senz’altro accorti che non si riescono ad importare per via del QuickTime non disponibile per la nostra piattaforma – visto che Tracker lo utilizza come backend – tuttavia si può estrarre dal video una sequenza di immagini, tramite Ffmpeg, per importarle poi in Tracker.
Con ffmpeg installato apriamo un terminale e digitiamo:

ffmpeg -i video.avi prova%03d.png

NB: Scegliamo una directory creata appositamente per questa operazione.
Il simbolo % – seguito dal tre – significa che i files verranno conteggiati seguendo un ordine a tre cifre (esempio: prova001.png, prova002.png, prova003.png…) fino a 999. Con “%1” arriveremo fino a 9 frames e se mettiamo “%2” i frames generati saranno 99 (quindi per file molto grandi utilizzeremo “%1“).

NB:Attenzione a cosa carichiamo perchè la memoria si riempie subito.

A questo punto basta importare da Tracker la prima immagine della sequenza (es. prova001.png) da File->Open oppure da Video->Import.
Un altro sistema simile utilizza Gimp per convertire il video in immagini e salvarle come .gif animate (è sufficiente consultare uno dei tanti manuali in giro per la rete).

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