La notizia e’ del 2 Dicembre, come riportato da un articolo deprimente di LaStampa.it e di altre testate giornalistiche digitali.
Un gruppo di ricerca del NASA Astrobiology Institute – guidato da Felisa Wolfe-Simon – ha scoperto un batterio terrestre (della famiglia delle Halomonadaceae) presente nelle profondita’ del lago Mono Lake in California, nel Parco Yosemite – famoso per le sue acque ricche di sali venefici – che si ciba di arsenico, un noto veleno che interferisce col metabolismo degli esseri viventi.

Tutte le forme di vita del nostro Pianeta hanno la stessa struttura biochimica (detta CHONSP dalle iniziali degli elementi) basata sul carbonio ed elementi fondamentali come ossigeno, azoto, fosforo, idrogeno e zolfo. Di conseguenza, l’aver scoperto un batterio in grado di sopravvivere ed addirittura di cibarsi di questo letale elemento, e’ senza dubbio una scoperta sensazionale. Nonostante non si tratti di un caso isolato – basti pensare che un tempo l’ossigeno era letale per gli esseri viventi – il GFAJ-1 rappresenta il primo batterio studiato in laboratorio ad avere una struttura chimica differente. GFAJ-1 è riuscito a trasformare l’arsenico in un componente primario del suo corpo, usandolo al posto del fosforo. Questo significa che ci sono moltissime probabilita’ che la vita si possa sviluppare in condizioni inospitali, anche fuori dall’ambiente terrestre.

Il Corriere della Sera scrive che il batterio e’ stato modificato in laboratorio, mentre IlSussidiario.net spiega che in realta’ non si tratta di alcuna mutazione, e sono false anche le voci che attribuiscono al batterio l’origine aliena. In primo luogo perche’ questo batterio appartiene alla classe delle Gammaproteobacteria, la stessa di Salmonella e Colera, eppoi perche’ fa parte della biosfera terrestre. Alcuni pensano che esista una biosfera “parallela” di origine extraterrestre, ipotizzata anche dal divulgatore scientifico Paul Davies, ma cio’ non toglie che bisogna fare ancora un po’ di chiarezza sui retroscena di questa scoperta anche per evitare che la notizia venga manipolata ed interpretata erroneamente – vedi Segnidalcielo, noto sito ufologico -.
Attendiamo quindi informazioni piu’ precise e dettagliate dai relatori che hanno partecipato alla conferenza stampa.

Fonti:

  • IlCorriere della Sera
  • Avionews
  • LaStampa.it
  • IlSussidiario
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    5 Comments

    • RyoS ITALY Mozilla Firefox Ubuntu Linux 8 anni ago

      Hai ridimensionato di un bel po’ la notizia :\
      Sono noti già da tempo organismi in gradi di cibarsi di composti dell’arsenico (vedi http://blogs.discovermagazine.com/80beats/2008/08/15/arsenic-eating-bacteria-may-resemble-the-earliest-life-on-primordial-earth/ ). Ma GFAJ-1 fa qualcosa di molto di più: in caso di carenza di fosforo nel suo ambiente, è in grado di usare l’arsenico come “mattoncino” per il suo DNA, un fenomeno fino ad ora mai osservato in alcun essere vivente, dalle alghe alle megattere.
      Ti lascio un link interessante sull’argomento: http://io9.com/5704600/everything-you-need-to-know-about-nasas-new-life

        Quota

      • RyoS: in caso di carenza di fosforo nel suo ambiente, è in grado di usare l’arsenico come “mattoncino” per il suo DNA

        Grazie per la spiegazione e per gli approfondimenti.

        😉

         

          Quota

    • Ottima scoperta. Però non è una grossa novità dato che ci sono già tanti altri organismi che vivono in condizioni estreme. Sono di origine extra terreste? Io ne dubito fortemente. Semplicemente il pianeta si evolve continuamente così come le sue forme di vita. La scoperta, come dice bene la NASA sarà utile per  ipotizzare possibili forme di vita su altri pianeti con dei climi ed elementi che non derivino per forza dal carbonio. Il problema è che i fufologi appena sentono le parole extra terreste cominciano a montare dei casi che non stanno ne in cielo ne in terra. Esaltati!

        Quota

    • Gia’. Questa scoperta, al massimo, puo’ avere delle ripercussioni sulla teoria della Panspermia, ovvero l’origine extraterrestre della vita sulla Terra … ma in questo caso di alieno c’e’ ben poco.

        Quota