Devo dire che questa volta sono abbastanza dubbioso e non riesco a sbilanciarmi da nessuna parte, nonostante abbia letto molto su questo “strano” fenomeno.
Guardate con i vostri occhi il video realizzato e messo su Youtube da alcuni ragazzi. Uno di loro spara con una Glock .40 direttamente su una lastra di ghiaccio ed aspetta paziente il momento in cui il proiettile si mette a ruotare velocemente come una trottola:

[youtube width=”400″ height=”300″]http://www.youtube.com/watch?v=foZlciP6gUQ&feature=related[/youtube]

Guardatelo un’altra volta ancora senza staccare gli occhi dal video. Non sembra che ci siano di mezzo programmi per il fotoritocco o il videoediting, vero? Pero’ i pareri degli internauti sono molto discordi.
Da un lato ci sono quelli che non ci trovano nulla di strano. Sono stati effettuati calcoli approssimativi (RPM calcolati circa 62.000) che spiegherebbero come la potenza del proiettile venga assorbita dal ghiaccio. Mentre l’attrito bassissimo di tale elemento manterrebbe la rotazione impartita dalla canna della pistola per lungo tempo.
Dall’altra parte ci sono gli scettici, che naturalmente bollano il video come fake.
Vediamo quali sono i dubbi principali:

  • Proiettile intatto
  • L’impatto del proiettile, a detta degli esperti in materia, provocherebbe un minimo di “schiacciamento” o di deformazione che nel video non sembra essere presente, nonostante la distanza ravvicinata. C’è anche chi afferma di aver sparato varie volte sul ghiaccio, con una 9mm, e di nover mai notato una cosa del genere, anche se quel tipo prova diverse volte prima di ottenere la giusta inclinazione.

  • Il punto di impatto
  • Analizzando l’istantanea dell’ultimo sparo, sembra che il proiettile colpisca il suolo in un punto e magicamente appaia in un altro, allo stesso tempo.

    Nel primo sparo la telecamera si sposta alla ricerca del proiettile, individuato dal ragazzo sulla sinistra. In questa fase qualcun’altro potrebbe aver lanciato il proiettile con un altro oggetto. Si noti che la pallottola si trova esattamente in mezzo a due impronte. Potrebbe essere solamente un caso, visto che tutti hanno camminato molto in quell’area.

    La rotazione della pallottola dovrebbe provocare del calore, dovuto all’attrito seppur minimo col ghiaccio, e fonderlo creando una specie di buco, cosa che invece non accade. Esiste un secondo video dove la pallottola ruota per quasi un minuto e 30 secondi. Forse troppi?

  • La superficie
  • La pallottola dovrebbe provocare un foro nel ghiaccio di almeno 12 pollici, ovvero circa 36cm, mentre nel video sembrerebbe magicamente perdere tutta la sua potenza perforante cominciando a “slittare” sulla superficie gelata. Nel secondo video sembra che il suolo sia ricoperto da neve “vecchia” anzichè ghiaccio ben più resistente.

  • L’attrito
  • Il coefficiente di attrito dell’acciaio sul ghiaccio è 0,027 mentre di acciaio sull’aria è di 0,001 ovvero quasi nullo. Puo’ quindi una pallottola (solitamente in lega di acciaio e tungsteno) ruotare per piu’ di un minuto e 30 secondi se sparata in aria? In questo caso bisogna comunque tenere presente l’angolazione di tiro.

  • Angolazione di tiro
  • Riguardo all’angolazione, secondo un manuale di balistica sui rimbalzi, si scoprono cose interessanti e formule per calcolare:

    1– Se il proiettile è in grado di perdere la totalità dell’energia
    2– Se il proiettile rimbalza secondo un angolo ben preciso (in base anche al materiale di impatto).

    Il manuale si riferisce ad un calibro inferiore (7.65):

    Il rimbalzo dei proiettili segue le normali leggi della fisica. Il proiettile raggiunge una superficie con l’angolo α ed una velocità che si scompone in due componenti, la prima perpendicolare alla superficie e la seconda (tangenziale) parallela alla superficie.
    Solo la componente verticale agisce sulla superficie e, correlativamente, sul proiettile; perciò con più l’angolo α è piccolo, minori sono questi effetti su superficie e proiettile. Dopo l’urto la componente tangenziale della velocità rimane inalterata (salvo modesta perdita per attrito sulla superficie) mentre la componente verticale si riduce a seconda della elasticità ε dell’urto. Se ε = 0 si ha un urto plastico con completa dispersione nell’energia all’impatto, senza rimbalzo alcuno. Se ε = 1 (biglia di acciaio su piastra di acciaio) la componente verticale della velocità rimane inalterata; se ε < 1 (palla camiciata, ad es.), la componente verticale della velocità assumerà il valore Vp’= Vp · ε e l’angolo di riflessione β sarà minore dell’angolo di incidenza.

    Come conferma Gizmondo, sostanzialmente i casi sono due: o siamo di fronte ad un lavoro di editing di altissimo livello oppure il fenomeno è reale. Non si conoscono al momento altre motivazioni, come ad esempio il Viral Marketing o interessi economici.
    Il famoso sito Mythbusters ha deciso di indagare sul caso effettuando un test identico all’originale per capire se veramente sia possibile una cosa del genere.
    Come dicevo all’inizio non ho intenzione di sbilanciarmi. Aspetto almeno una controprova da parte di Mythbusters…comunque io ci credo, anche se ovviamente non so una cippa di balistica!
    Ah…come sempre, ultimamente, questo articolo vi arriva grazie alla segnalazione del mitico Astars.

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