I nemici delle cisterne ne mettono a segno un altra. Mi raccomando non andate giù troppo duro con i commenti, perchè questa cosa ha dell’ incredibile. Tenetevi forte.

Nell’ultimo articolo sfornato dal fratello di “Rosarione Marcianò”, che risponde (da solo) al nickname “Zret“, si attacca duramente Superquark ed i suoi recenti servizi da “controllo mentale” datati 29 Luglio 2010, tra i quali troviamo una interessante digressione sulla Geoingegneria e sulla stampa degli Euro. Tralasciando, come sempre, i soliti commenti a vanvera dei cisternofobi sulla credibilità di questo programma (come se Voyager o Mistero siano la Bocca della verità!) vorrei soffermarmi su un accusa in particolare che riguarda la data stampata sulle banconote dal timbro ufficiale.
Secondo Zret si tratterebbe di un FALSO. Qualche maldestro disinformatore avrebbe modificato tale timbro dimenticandosi che la data in inglese si scrive prima col mese e poi col giorno:

Se Zret avesse almeno avuto la compiacenza di fare i compitini prima di scrivere il suo articolo, avrebbe scoperto che la data in inglese secondo la tradizione Britannica si scrive proprio col giorno e poi con la data! Anzi, non si usa nemmeno il “th” o il “st” e “nd” che invece ci vogliono nella data scritta alla maniera Statunitense.

  • Inglese -> 29. Jan. 2010
  • Americano -> Jan. 29th 2010
  • Ora, dal momento che gli Euro vengono stampati in Europa e non negli U.S.A, mi pare di capire che la data non abbia alcunchè di strano o di alterato.
    A dirla tutta i sistemi adottati sono ben 3 e si dividono in little endian (la data inizia col giorno), Big endian (la data inizia con l’anno), e Middle endian (la data inizia con il mese).
    I Paesi che adottano il mese prima del giorno sono:

    – Belize
    – Canada
    – Micronesia
    – Filippine
    – Palau (che non sò manco dove sia. Pensavo fosse in Sardegna!)
    – Stati Uniti

    Nel caso del timbro la data è composta dal giorno (20) dal mese (Gennaio) e dall’anno (2010) come del resto mi aspetterei di trovare, visto che è quella adottata da gran parte dei Paesi Europei (tra i quali la Gran Bretagna).

    Di signoraggio bancario o stampa delle banconote non me ne intendo quindi dovrei fermarmi qui, ma qualcosa mi suggerisce che anche le altre due affermazioni di Zret siano assolutamente false. Vediamo se qualche lettore mi può aiutare.

    Anche se le banconote non hanno terminato la stampa, confrontando una banconota fatta e finita ed il foglio incompleto col timbro, non mi sembra proprio che questo vada ad interferire nell’area dove sarà terminata la stampa. Nel caso, io penso che quelle timbrate non entrino proprio in circolazione…quindi il timbro lo possono mettere un pò dove vogliono. A meno che Zret non ci spieghi meglio come verrebbero stampate, secondo lui, queste banconote.
    Se vi interessa conoscere vita, opere e miracoli degli euro potete farvi un giro su EuroBillTracker.
    Quanto all’ultima affermazione vi giuro che non sono riuscito a capire cosa volesse dire l’amicone Zret:

    La parte superiore della banconota su cui è stampigliata la data risulta, non a caso, assente; l’affermazione che, dopo circa due anni, le banconote sono ritirate, perché ormai logore, per essere mandate al macero non corrisponde a verità. Infatti le banconote attualmente in circolazione e risalenti al 2002, sono in ottimo stato.

    Quindi? Vuol dire che questa banda di disinformatori commette un clamoroso autogol scegliendo una banconota del 2002 in uno stato integro? Provate ad interpretarlo voi vi prego.

    Il duo di Sanremo non perde tempo solamente dietro le scie chimiche fotografate dal terrazzino di casa, ma allarga i propri orizzonti verso l’immancabile figura da cioccolataio, con tutto il rispetto verso la categoria e verso il cioccolato.
    Alla prossima…
    🙂

  • Aggiornamento del 2 Agosto 2010 (o Agosto 2nd 2010?..LOL) ore 07:29:
  • Ho scoperto che anche il blog dei cisternomani appare su Liquida (un aggregatore di blog del quale fa parte anche Divilinux Lost Blog) e, questa settimana, i due articoli sono uno dietro l’altro. Nel caso dei cisternofobi però il contenuto dell’articolo è stato giudicato “bad“. Forse per le fregnacce che ci sono scritte?

    😉

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    7 Comments

    • E[X] UNITED STATES Mozilla Ubuntu Linux 8 anni ago

      Non saprei cosa voglia dire, non riesco a trovare su nessuna banconota una “parte superiore” dove sia “stampigliata la data di emissione”, il 2002 e` visibile nell’immagine ma non credo che sia la data di emissione, non riesco a trovare ma penso che si riferisca alla data in cui sono state messe in circolazione le banconote euro (tutte quelle che ho io riportano 2002).

        Quota

    • Forse ho capito. Zret pensa che l’anno, stampato sulle banconote,NON sia sempre il 2002. Abito in Brasile e non ho Euro in mano ma dalle immagini che ho trovato in rete si evince che l’anno è sempre il 2002 (o 2001 in rari casi).

      Se fosse così, dopo quella della data, la “cantonata” della falsa banconota sarebbe ancora più grave…hehehe

        Quota

    • Anch’io ho pubblicato un post in merito: sia sul timbro che sulla stampa degli euro.

        Quota

    • @Leoniero
      Vado subito a leggere cosa hai scritto…

        Quota

    • Matteo ITALY Internet Explorer Windows 8 anni ago

      ciao! bella osservazione o pessima quella del vostro rivale). la stampa 2002 sulle banconote significa che rispetta i criteri e i formati stabiliti per la prima emissione del 2002. da quella emissione infatti i criteri e gli standard non sono cambiati, tanto che nazioni che si affacciano solo in questi ultimi anni all’Euro (Malta, Cipro, Slovenia) emettono -indirettamente- banconote con la scritta 2002 nonostante siano stampate nel 2008/2009/2010. non conosco Zret, ma dovrebbe verificare le sue affermazioni prima di pubblicarle.

        Quota

    • Ciao Matteo.
      Nemmeno io conosco Zret, a parte per le scie comiche. Se le informazioni non le verifica lui ci pensiamo noi “debunkers” (si scrive così?)
      🙂

        Quota

    • Effettivamente il comune di Palau in Sardegna esiste.
      Lo stato di Palau sta in Oceania, vicino l’australia

        Quota