Secondo l’articolo dell’ecodibergamo.it, fortunatamente catalogato come fatto di cronaca e non come mistero inspiegabile, in località Monte Beio, sopra San Rocco, i coniugi Oberti scoprono nel giardino adiacente la loro cascina una piccola pietra scura del diametro di 7-8cm. Ecco la testimonianza:


«Stavo sistemando il giardino vicino a casa – racconta Oberti -. Poco lontano dall’orto ho notato, fra l’erba, un sasso di circa 7-8 centimetri di diametro. Ha attirato la mia attenzione perché era netta la sensazione che fosse stato scagliato sul prato con grande forza, tanto che attorno c’era, e c’è tutt’ora, un piccolo cratere».

Il signor Oberti, appassionato di archeologia, esagera un pò i particolari del ritrovamento. Come si può notare nella foto e nel video (che gira in rete da qualche giorno), questo “cratere” ha più le sembianze dell’erba leggermente riseccata a causa della pressione del sasso sul suolo. Lo stesso Oberti si ridimensiona nel video parlando di “piccola nicchia” ma, anche in questo caso, abbiamo qualche perplessità.
Il materiale non sembra così “bruciato” dalla pressione dinamica dell’aria esercitata sul bolide. Piuttosto sembra, ad occhio, del ferro fuso all’interno di un altro materiale simile alla roccia comune.

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La giornalista di PiuvalliTV mette in guardia sulla bufala estiva ma poi si sblilancia dicendo che si tratta a tutti gli effetti di un meteorite.

Ad avvalorare questa tesie sarebbe, per il momento, un unico indizio: il peso specifico maggiore rispetto ad una pietra “normale” terrestre (circa 700gr).

Sarebbe interessante comunque sapere rispetto a quale pietra avrebbe un peso maggiore, a parità di proporzioni, ma aspetteremo fiduciosi i risultati delle analisi che sono già in corso.
I testimoni non mancano. Sono stati registrati video del presunto impatto, o della scia luminosa in cielo, addirittura dalle parti di Nizza.
Un altro abitante della zona afferma:


«venerdì sera in località forcella a Bianzano si è vista benissimo poco dopo le 22,00 una scia luminosa che andava in direzione della Val Rossa, che si trova proprio ai piedi del Monte Beio».

Incrociando tutti questi dati si potrebbe capire l’ipotetica traiettoria del presunto bolide.
L’ecodibergamo riporta un video della scia luminosa che ha attraversato i cieli del Nord Europa.

La maggior parte delle meteoriti si disintegrano in aria, e l’impatto con la superficie terrestre è raro. Ogni anno si stima che il numero di rocce che cadono sulla Terra delle dimensioni di una palla da baseball o più si aggiri sulle 500. Di queste ne vengono mediamente recuperate solo 5 o 6; gran parte delle rimanenti cadono negli oceani o comunque in zone in cui il terreno rende difficile un loro recupero, quindi potrebbe anche trattarsi di vero materiale spaziale.

La notizia verrà aggiornata non appena ci saranno novità in merito. Intanto il dubbio rimane: Meteorite oppure un semplice sasso che già si trovava li da tempo?

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